
Ho sentito applausi dal pubblico.
Ho sentito piedi sbattere a terra.
Ho sentito lo schioccare delle dita.
Ho sentito la voce di chi cantava.
Ho sentito il racconto di storie.
Fio Azul è uno spettacolo, concerto, rituale eseguito da un gruppo di persone con vestiti colorati e vivaci. In 30 minuti gli artisti si esibiscono in una danza di musica, eseguita però solo attraverso il corpo (battito di mani o dei piedi ecc..), e di voci.
Portando qui in Italia le sonorità soavi e gioiose della musica brasiliana si viene a creare un ambiente di allegria e spensieratezza. Il pubblico è coinvolto attivamente ed invitato a partecipare attraverso, ad esempio, il battito delle mani o anche la voce, creando un’atmosfera di comunità che, anche se per breve tempo, lo avvicina ancora di più agli artisti.
Leone Marzola
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Fio Azul è un rito, una celebrazione della gioia. Gli undici artisti intonano bellissimi canti in lingue straniere, ma anche in dialetto napoletano. Unico strumento musicale: il proprio corpo. Si tratta di “body percussion”. Non solo gli artisti però si sono esibiti: con Fio Azul lo spettatore è chiamato a prendere parte a questo canto che racchiude gioia, speranza e spiritualità. Il Collettivo Rosario è veramente riuscito a tessere un “fio” (filo) con il pubblico, collegando persone tra loro sconosciute in una “comunità temporanea”. L’entusiasmo degli artisti è sicuramente pervenuto al pubblico.
Paolo Meneghetti
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Fio Azul, letteralmente filo azzurro o blu, è una performance di body percussion del Collettivo Rosario con direzione artistica di Charles Raszl. Un concerto di voci, percussioni col corpo e coreografie cariche di vitalità in sintonia con le armonie allegre; lo stile del Collettivo Rosario prende spunto dal Candomblé, una religione afrobrasiliana, questo spiega l’ispirazione alle varie divinità come Obà.
Raffaele Parini
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Sentivo gli artisti cantare in modo armonioso utilizzando come strumento per dare il ritmo il proprio corpo.
Sentivo il pubblico che li aiutava cantando e battendo le mani.
Vedevo le varie coreografie che gli artisti mettevano in atto mentre cantavano.
Lo spettacolo è iniziato alle ore 19 ed è durato più o meno 40 minuti. Per tutto il tempo gli artisti hanno eseguito le loro coreografie cantando e mostrando una sintonia incredibile tra di loro. Le varie coreografie erano accompagnate da ritmi creati usando il corpo come strumento ed erano introdotte da alcune frasi. Tutti gli 11 componenti indossavano vestiti di vari colori che aumentavano l’attenzione del pubblico. Ad un certo punto è stato coinvolto anche il pubblico nella realizzazione di una coreografia. Infatti, ha aiutato gli 11 ballerini creando ritmi con le mani. Secondo me, l’intento delle varie coreografie era quello di mostrare quanto la danza e la musica possano unire le persone e portarle a creare qualcosa di meraviglioso insieme.
Samuele Masiero