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GIANLUCA MISITI / ROBERTO LATINI, D’ORO

Mi sono recata al Chiostro degli Olivetani alle ore 20:00 e sono giunta nella zona centrale, dove erano presenti un palco e molte persone già sedute al loro posto in attesa dell’inizio dello spettacolo. L’opera è cominciata quando Roberto Latini (attore, regista e autore) ha iniziato a recitare. La sua voce è nota a livello nazionale per la capacità di coprire diverse tonalità e sfumature sonore. All'inizio l'attore non si trovava sul palco, ma in posizione distanziata; a poco a poco, camminando, si è avvicinato al pubblico e al palcoscenico. Alcuni momenti dello spettacolo erano dedicati esclusivamente alla parola, altri invece solo alla musica, curata da Gianluca Misiti (musicista e compositore). In altri momenti ancora, la melodia e la voce si mescolavano, suscitando emozioni differenti negli spettatori. Il concerto di parole e musica si è concluso così come era iniziato: Roberto Latini si è allontanato dal palco e dal pubblico fino a quando non sono partiti gli applausi, seguiti dai
ringraziamenti e dagli inchini finali.
Durante lo spettacolo mi ha colpita particolarmente la musicalità della voce di Roberto Latini, così roca e profonda da suscitare emozioni forti e talvolta nascoste nell’animo dell’ascoltatore. L’accompagnamento svolto da Gianluca Misiti consisteva in una melodia a tratti armoniosa, leggera e soave, e in altri momenti forte, tuonante e severa. Ho apprezzato la scelta dei due artisti di dedicare sezioni dello spettacolo soltanto alla musica, altre solo alla voce e altre ancora a entrambe le modalità espressive. Ho trovato inoltre interessante la scelta di suddividere la performance secondo le fasi più caratteristiche dell’esistenza di un individuo: l’infanzia, l’amore verso una persona amata, l’amore nei confronti di una madre e il timore della morte. Ho ammirato la capacità dei due artisti di seguire un filo logico continuo all'interno dello spettacolo, descrivendo in maniera efficace e penetrante le esperienze più importanti della vita, insieme ai pensieri e alle sensazioni che una persona può provare attraversandole.

Lisa Gobbi

 

Lo spettacolo è realizzato da un musicista ed un attore. Il musicista con il pianoforte suona una musica dai toni sentimentali, melodiosi, mente l’attore propone una recitazione con toni molto passionali e coinvolgenti, parla di un amore struggente, profondo e sensuale in cui evoca il desiderio altissimo del corpo della persona amata.
Nelle parole dell’attore traspare un’appassionante adesione al sentimento vissuto e patito nella fisicità e nel desiderio.
Nello spettacolo traspare un contrasto tra l’esibizione musicale melodiosa ed armoniosa rispetto alla recitazione densa, colma di attesa, permeata di desiderio dai tratti accesi, coinvolgenti e lirici.
E in questo contrasto compare il primato della voce della recitazione, che aspira a superare in grado assoluto la musica del pianoforte concludendo in un avvolgente, appassionata richiesta di amore alla persona profondamente attesa.
Un inno finale, della voce recitante, che si impone quasi a voler trionfare, a riempire di gioia l’intera scena.

Domenico Saguto