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Teatro delle Ariette, Teatro da mangiare?

“La presenza degli spettatori come persone è viva e importante, sotto la stessa luce si è tutti attori”.

Teatro da mangiare? della laboriosa compagnia Teatro delle Ariette, formata da tre singolari contadini-attori, è un motivo di incontro per 31 persone, di tutte le età e provenienze, intorno a una grande e accogliente tavola dove vengono offerti deliziosi piatti preparati al momento: zucchine, pane scaldato al forno, salse artigianali, acqua, vino e come gran finale le mitiche tagliatelle. La tavola viene espressa come cuore pulsante dello spettacolo e terra fertile per le menti attivate dalle mille percezioni sensoriali di una cucina: i suoni del coltello che taglia le tagliatelle e dell’acqua che bolle in pentola, accompagnati dalle letture, dai canti e dai monologhi degli attori, la vista della cucina che circonda la tavola, che è luogo di battaglia degli attori, il sapore dei piatti sia nel gusto che negli odori e, per finire, la calorosa vicinanza con gli altri ospiti: nessuno è messo in ombra e tutti sono partecipi. La tavola è quel luogo di incontro e riflessione che permette agli attori di toccare i più svariati temi parlando della loro storia: cantano per raccontare di amore, leggono lettere per la nostalgia, raccontano della loro vita passata prima di diventare contadini e di come sia nato il Teatro delle Ariette. Intorno alla tavola l’autobiografismo si materializza nel loro operato, e i piatti vengono conditi con le emozioni di chi siede. 

Raffaele Parini