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THIERRY ELIEZ, EMERSON ENIGMA

Il concerto, della durata prevista di circa 70 minuti ma protrattosi più a lungo, è stato un omaggio a Keith Emerson, figura fondamentale del rock progressivo inglese. Sul palco erano presenti il pianista Thierry Eliez, accompagnato da un contrabbasso e dalla voce femminile di Ceilin Poggi.
Le dita del pianista che scorrevano sui tasti mi hanno ipnotizzato più volte, mostrando non solo una tecnica eccellente, ma anche una profonda passione per ciò che stava suonando. L’aspetto che ho trovato più impegnativo è stato il rapporto con il tempo: in alcuni momenti mi è sembrato di perderne la percezione, sia per la durata dei brani sia per la complessità dell’ascolto. Non si trattava infatti di musica leggera o immediata, ma di una dimensione sonora intricata, che richiede attenzione e familiarità per essere compresa fino in fondo. Pur essendo una difficoltà soprattutto al primo ascolto, credo che questa complessità sia una caratteristica fondamentale del jazz e dell’improvvisazione.

Enrico Lanzoni