
VENERDÌ 13 GIUGNO h 19.30
Di: Caryl Churchill – Traduzione: Stefano Casi
Uno spettacolo di: Andrea Adriatico
Con: Nicolò Collivignarelli, Sofia Longhini, Anas Arqawi, Olga Durano
Con il sostegno di: Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura
Produzione: Teatri di Vita
Nel 2009, impressionata dalla devastante campagna militare "Piombo fuso" lanciata da Israele su Gaza, Caryl Churchill scrive una breve composizione teatrale in 7 parti. Sono 7 dialoghi di persone adulte riferiti ad altrettante bambine nel corso della storia, dalle persecuzioni naziste alla creazione dello Stato di Israele fino ai bombardamenti su Gaza. Un testo poetico e spiazzante, un sussurro e un grido, che mette al centro l’infanzia come capro espiatorio, testimone innocente o pretesto per le decisioni dei grandi. Sette dialoghi attraversano il tempo: in ognuno, un adulto si rivolge a una bambina. Cambiano le epoche, ma resta identico lo sguardo — quello sull’infanzia, fragile bersaglio e specchio delle volontà altrui.
Caryl Churchill, nata a Londra nel 1938, ha esordito all'inizio degli anni ’60 come autrice di radiodrammi polemicamente antiborghesi ed è oggi considerata la più importante e più rappresentata autrice inglese vivente.
Andrea Adriatico, fondatore di Teatri di Vita nel 1993, è regista teatrale e cinematografico, e docente di cinema all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Con i suoi spettacoli esplora le urgenze dei tempi contemporanei, confrontandosi con la politica, lo sradicamento, i diritti e i generi, affrontando autori come Pasolini, Beckett, Mishima, Copi.
durata 50‘
anteprima nazionale>
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FESTIVAL OPERA PRIMA - EDIZIONE XXI



















