
DOMENICA 15 GIUGNO h 10.00
Incontro laboratoriale aperto a tutti con la compagnia ibodies
Il laboratorio pone al centro la presenza del performer intesa come atto di testimonianza. Un’indagine sull’osservare sé stessi, i propri pensieri e le proprie azioni. Espandendo il concetto di "marionetta", i partecipanti saranno invitati a esplorare il significato di ciò attraverso esercizi fisici e percettivi che li condurranno ad avere consapevolezza delle possibilità insite nel corpo: le sue ombre, i suoi gesti, la sua capacità di generare creazione allo stato puro.
I blocchi che ci portiamo dentro – frutto di anni di allenamento fisico o dei giudizi quotidiani che rivolgiamo agli altri e a noi stessi – ci impediscono di immergerci davvero nel nostro abisso interiore. Spostando lo sguardo verso l’esperienza viva del corpo, potremmo veder emergere movimenti, gesti o personaggi sepolti, portatori di memorie antiche e collettive. L’impulso alla base del lavoro di ibodies nasce dalla consapevolezza che il teatro, in quanto spazio di rappresentazione, richiede un linguaggio unico e radicale, che non serva nessuna agenda se non quella della propria natura primaria: essere linguaggio puro. In questo senso, la poetica della consapevolezza è il fondamento della loro continua ricerca di una lingua scenica radicale.
ibodies ha base a Göteborg, in Svezia, ed è guidato da Anmar Taha e Josephine Gray. I loro lavori sono stati presentati in festival e teatri in Europa, Medio Oriente, Nord Africa e Asia.
Durata: 60'
<PARTECIPAZIONE GRATUITA>
– max 20 iscritti, aperto a tutti
FESTIVAL OPERA PRIMA - EDIZIONE XXI



















