
SABATO 14 GIUGNO h 17.00
Regia: Anmar Taha
Drammaturgia: Josephine Gray
Con: Josephine Gray, Milda Sutkevičiūtė, Adele Cammarata
Scene, luci, suono, costumi, oggetti: Anmar Taha, Josephine Gray
Lo spettacolo abbraccia l’estremo. Davanti a noi, l’azione e la vita si stagliano velate dalla quiete. Seduti, in silenzio, nell’attesa della nostra ultima libertà, scopriamo che la nostra ricerca di libertà esige di attraversare noi stessi, gli altri, lo Stato, la guerra, e infine la rivoluzione.
Il lavoro di ibodies nasce da un’intuizione fondamentale: il teatro – inteso come spazio in cui avviene la performance – richiede un linguaggio unico e radicale, senza il fine di un’utilità e mai al servizio di un’ordine del giorno che non sia quello della propria essenza come forma linguistica autonoma. In questa ricerca continua di un linguaggio scenico radicale, la poetica della consapevolezza è per ibodies un presupposto assoluto. Con base a Göteborg (Svezia), ibodies è guidata da Anmar Taha e Josephine Gray. Le loro opere sono state presentate in festival e teatri in tutta Europa, Medio Oriente, Nord Africa e Asia. ibodies sta per corpi infiniti, increduli, immacolati, intelligenti, incandescenti, illegittimi, irascibili, iconici, inondati, illeciti, illegali, inconfutabili, indipendenti, illuminati, illustri, infallibili, irriverenti, indefiniti, irregolari, integrali, indispensabili, illogici.
Durata: 40'
prima nazionale>
<PRENOTAZIONE CONSIGLIATA>
– Punto di ritrovo
Parcheggio Cen.Ser
viale Porta Adige, 45
FESTIVAL OPERA PRIMA - EDIZIONE XXI



















