
SABATO 14 GIUGNO dalle 18 alle 22.30
Con: Diana Ferrantini, Katia Raguso, Veronica Di Bussolo, Maddalena Dal Maso, Cosimo Munaro, Chiara Tosti, Riccardo Perin, Nicole Crespi
Drammaturgia, musica e regia: Massimo Munaro
Questo lavoro si costituisce come il compimento di un ciclo, che, dall’Iliade alle Troiane all’Eneide, indaga il tema della distruzione di una civiltà, dello smarrimento e dell’esilio.
Il periodo storico che stiamo vivendo ci fa sentire come Achei lanciati alla distruzione di città e contemporaneamente come Troiani alla deriva. Il nostro volto sempre più assume su di sé il volto del conquistatore insieme a quello dello sconfitto. Giochiamo entrambi i ruoli alternativamente nella ruota della storia, oggi però sembrano darsi contemporaneamente. Siamo i distruttori del pianeta e insieme, proprio per questo, attraverso i cambiamenti climatici, le guerre e le pandemie, le vittime di questa distruzione. E nella terribile condizione di migranti sta insieme l’origine e forse il destino della nostra civiltà.
Da un punto di vista teatrale, questo ciclo, continua a sviluppare una sperimentazione attorno ai nuclei strutturali del linguaggio scenico: dalla drammaturgia, intesa come scrittura scenica, all’invenzione di uno spazio in cui lo spettatore sperimenti nuove condizioni del proprio stare.
Il Teatro del Lemming, fondato a Rovigo nel 1987 da Massimo Munaro e Martino Ferrari, è una compagnia teatrale di ricerca finanziata dal MiC dal 1997. Il gruppo si afferma, a partire dagli anni Novanta, come una delle realtà più innovative della scena attraverso un percorso teatrale che si caratterizza per il coinvolgimento drammaturgico e sensoriale degli spettatori. La compagnia è da molti anni ideatrice di una originale pedagogia teatrale denominata I cinque sensi dell’attore.
Durata: 45'
prima nazionale>
<PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA>
– 8 spettatori a replica
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FESTIVAL OPERA PRIMA - EDIZIONE XXI



















