
GIOV 12 - VEN 13 - SAB 14 - DOM 15 dalle 15 alle 18
PIAZZA ANNONARIA/SOTTERRANEI DUE TORRI
SCARLATTINE TEATRO Campsirago
HAMLET PRIVATE
performer Anna Fascendini, Giulietta Debernardi
script e direzione Martina Marti
con il sostegno di Kone Foundation, Arts Council of Finland, Swedish Cultural Foundation in Finland, Performance Center Eskus, City of Helsinki Cultural Office
produzione Campsirago residenza
Foto Erno Raitanen
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
per uno spettatore a replica
(10 repliche al giorno, le repliche avvengono in contemporanea in due spazi diversi della città)
Le domande di Amleto sono anche le nostre domande. Il suo esitare è il nostro esitare. Da qui, dalla sua incapacità di agire, nasce Hamlet private.
Hamlet private è una perfomance unica nel suo genere. Offre a un solo spettatore per volta un’esperienza privata ed esclusiva che parla all’Amleto che risiede in ognuno di noi. Hamlet private è una rilettura della storia di Amleto attraverso il sistema divinatorio di ventidue carte originali e il coinvolgimento diretto dello spettatore, che diventa così artefice della riscrittura del dramma shakespeariano e, nello stesso tempo, ha la possibilità di esplorare e indagare la propria vita e i propri dubbi.
Un Amleto confidenziale, vicino dunque, che abbandona il contesto teatrale tradizionale e accoglie un singolo spettatore nell’intimità di uno spazio “altro”. Seduti a un tavolo, attore e spettatore creano una performance intima e personale, seguendo il destino delle carte che vengono man mano svelate. La storia del principe di Danimarca si intreccia così con quella dello spettatore. Solo alla fine verrà rivelata la trama, che nascerà dalle carte da lui stesso scelte e interpretate dalla performer. Il pubblico si trova così a riscoprire Amleto, uomo contemporaneo e abisso di interrogativi e, insieme, in questo gioco, incontra sé stesso.
«Mi sono seduto accalorato e fremente... pochi istanti e tutto si è calmato. La visione delle carte che parlavano a me, alla mia anima... incredibilmente sincere, visionarie quanto reali. Hanno raccontato una storia, la mia storia. C'ero io in quelle carte e la tragedia di Amleto si è consumata, pensando a cosa ero io, a cosa sono, a cosa sarò…» R.R. uno spettatore, dai quaderni dello spettacolo.
ScarlattineTeatro nasce nel 1998 dall’incontro di Anna Fascendini e Giulietta Debernardi. Crede che il teatro debba affascinare, sedurre, conquistare, abbagliare, stupire, desolare, rallegrare, consumare, trasformare... la vita. Crede nella pluralità di voci e di idee, ama correre rischi con la leggerezza del gioco. Per una precisa scelta poetica e politica ScarlattineTeatro fa spettacoli che possono essere rappresentati ovunque. Cerca un modo sempre nuovo di stare insieme e di fare arte, muovendosi su un territorio di contaminazione tra diversi linguaggi e mondi per rompere le barriere tra teatro, performance, danza, musica e immagine. Per ScarlattineTeatro lo spettatore è un compagno di viaggio, da contagiare e coinvolgere. “ScarlattineTeatro è una malattia, infettiva, acuta, contagiosa. Caratteristica dell’età pediatrica, intesa non solo come età anagrafica, ma come età in cui lo sguardo è carico di curiosità e stupore. Se l’hai avuta è un ricordo che ti porti sulla pelle per tutta la vita.”


















